Cucina locale, nazionale e Local, national and roma

Trattoria da Ciospo

La nostra cucina, nel rispetto della tradizione bresciana, ne abbina una seconda, quella romana, proprio perché Massimo Marchetti, il cuoco, "concittadino" d'adozione, nasce e trascorre la prima parte della sua vita a Roma, durante la quale coltiva quella passione e quell'esperienza che ha poi portato con professionalità ed entusiasmo in Trattoria.

Da dove cominciamo a farVi venire appetito? Dai casoncelli di zucca a paste fine, dai tortelli con il Bagòss (nostro brescianissimo formaggio DOP), dai tagliolini al sugo fresco con pomodorini e basilico, dalla vellutata di pasta e fagioli e dal risotto con i funghi porcini, per passare poi alla scuola romana: bucatini all'amatriciana con guanciale di Rieti e pecorino romano scorza nera, rigatoni alla carbonara, dove, rispetto al piatto precedente, l'uovo sostituisce il pomodoro, cacio e pepe e per chiudere all'italiana, il piatto nazional popolare per eccellenza, gli spaghetti al pomodoro, il vero biglietto da visita di ogni locale in cui si mangi bene, una sorta dunque di prova del nove.
Con la doverosa precisazione che il valore aggiunto a quanto sopra è certamente la ridotta tempistica della cottura delle paste, passaggio di assoluta e fondamentale importanza ad esaltarne il condimento, il gusto e la facilità di digestione (come detto, cuoco romano, una garanzia!).

Ed ora che abbiamo terminato con i carboidrati passiamo alle proteine.
Tra i secondi piatti, che quotidianamente ed in parte seguono l'ispirazione del cuoco (e del mercato) in base alla qualità, alcuni sono davvero invariabili, non tanto per scelta nostra, ma quanto dei clienti. Da noi non possono mai mancare il roast beef cotto in crosta di sale con bacche di ginepro, lo scamone reale di vitello in padella all'olio di oliva e aceto balsamico, la carne salada del Trentino, il coniglio alla bresciana, lo spezzatino di vitello al "chili" con i fagioli rossi, il polpettone della zia Eugenia (piatto amatissimo dai bambini, ma non solo) ed infine, ma solo nel periodo invernale la coda alla vaccinara, piatto tipicamente... bresciano!

Con la fortuna di essere geograficamente posizionati tra la Franciacorta ed il Lago di Garda, non possiamo che servire con orgoglio vini locali, della casa od in bottiglia, insieme logicamente a vitigni nazionali.
Dimenticavo che si comincia con l'antipasto, tra cui mortadella e salame nostrano, olive alla siciliana con arancia e limone, e si termina con la torta sbrisolona da "far zuppetta" con il Vecchio Florio o con un dolce al mascarpone modello "tiramisù" (che nome orribile!), che così descritto non rende assolutamente idea della sua bontà: solo da provare, come tutto del resto!

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