Cucina locale, nazionale e Local, national and roma

Trattoria da Ciospo

La nostra cucina, nel rispetto della tradizione bresciana, ne abbina una seconda, quella romana, proprio perché Massimo Marchetti, cuoco fondatore (con Francesco "Ciospo" Allegri in sala), ora in pensione, "concittadino" d'adozione, nasce e trascorre la prima parte della sua vita a Roma, durante la quale coltiva quella passione e quell'esperienza che ha poi portato con professionalità ed entusiasmo in Trattoria, trasmettendo e lasciando quindi negli anni i migliori insegnamenti ai suoi successori.

Da dove cominciamo a farVi venire appetito? Dai tortelli con il Bagòss (nostro brescianissimo formaggio DOP), dai casoncelli di zucca a pasta sottile, dai tagliolini al sugo fresco con pomodorini e basilico, dalla vellutata di pasta e fagioli e dal risotto in crema al limone, per passare poi alla scuola romana: bucatini all'amatriciana con guanciale di Rieti e pecorino romano scorza nera, rigatoni alla carbonara (ormai "leggendaria"), dove, rispetto al piatto precedente, l'uovo sostituisce il pomodoro, cacio e pepe e per chiudere all'italiana, il piatto nazional popolare per eccellenza, gli spaghetti al pomodoro e basilico, il vero biglietto da visita di ogni locale in cui si mangi bene, una sorta dunque di prova del nove. Con la doverosa precisazione che il valore aggiunto a quanto sopra è certamente la ridotta tempistica della cottura delle paste, passaggio di assoluta e fondamentale importanza ad esaltarne il condimento, il gusto e la facilità di digestione (come detto, cuoco romano, una garanzia!).

Ed ora che abbiamo terminato con i carboidrati passiamo alle proteine.

Tra i secondi piatti, che quotidianamente ed in parte seguono l'ispirazione del cuoco (e del mercato) in base alla qualità, alcuni sono davvero invariabili, non tanto per scelta nostra, ma quanto dei clienti: da noi non possono mancare il roast beef di scottona in crosta di sale e servito con il suo olio mantecato di cottura caldo, lo scamone reale di vitello in padella all'olio di oliva e aceto balsamico, la carne salada del Trentino, il coniglio alla bresciana, il polpettone della zia Eugenia (piatto amatissimo dai bambini, ma non solo) ed infine, principalmente nel periodo invernale, la coda alla vaccinara, piatto tipicamente... bresciano! Con durante tutta la settimana "il piatto del giorno", che va dall' osso buco con risotto alla milanese, alla trippa alle carote e sedano e quant' altro di volta in volta, molto spesso su espressa richiesta dei nostri clienti.

Nel frattempo: si comincia con l'antipasto, tra cui spiccano le puntarelle e carciofi alla giudìa nel periodo invernale, mortadella e salame nostrano, olive alla siciliana con arancia e limone, biscottini salati della casa al rosmarino, allo speck, alle olive, verdurine ripiene al forno e si conclude con i "brutti ma buoni" o con la torta sbrisolina da "far zuppetta" con il Vecchio Florio, con i baci di dama, con le crostate di frutta, con la torta soffice al cioccolato o quella al miele e noci o con un dolce al mascarpone preparato con i biscotti Oro Saiwa e senza alcool alcuno (giusto per non chiamarlo "tiramisù”, che nome orribile!), che così descritto non rende assolutamente idea della sua bontà: solo da assaggiare, come tutto del resto, anche perchè il tutto è rigorosamente preparato e fatto in casa.

Con la fortuna di essere geograficamente posizionati tra la Franciacorta ed il Lago di Garda, non possiamo che servire con orgoglio vini locali, della casa in caraffa od in bottiglia, insieme logicamente a vitigni nazionali.

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